BASILICO

dal libro 'La medicina dei Semplici'

epoca di raccolta: luglio, agosto

Ocymum basilicum L.
Labiate

Il basilico, probabilmente originario dell'Asia meridionale, viene oggi coltivato in tutta l'area mediterranea con numerose varietà, spesso inselvatichite, anche molto diverse tra loro per dimensione della pianta e delle foglie e per colore. Esso fa parte della profumatissima famiglia delle Labiate, la stessa che comprende numerose piante di indubbio valore, come la menta, la salvia, il timo, il rosmarino, la santoreggia, la lavanda.

La droga è costituita dalle parti aeree e ha il massimo dell'efficacia poco prima della completa fioritura, cioè praticamente all'inizio dell'estate.

Foglie di basilico

Vi sono diverse varietà di basilico, tutte con proprietà curative molto simili.

INDICAZIONI

Il basilico contiene tannini, flavonoidi, acido caffeico, esculoside, ma è soprattutto ricchissimo di olio essenziale, il responsabile dell'acuta fragranza dei fiori e delle foglie. Queste sostanze volatili e dal profumo penetrante hanno, di regola, effetto antisettico, antibiotico e antiparassitario. Pensate che fino dal tempo dell'antico Egitto, e forse anche prima, le essenze venivano usate, durante le operazioni chirurgiche, come preventivo a cura delle infezioni. Servivano, bruciando le piante, come purificatore degli ambienti (l'incenso nelle chiese ha anche questo significato) e proprio recentemente l'uso di queste sostanze è stato ripreso dalla moderna farmacologia come antibiotico vero e proprio, con tanto di "aromatogramma" che permette di combattere i germi con l'olio essenziale più adatto. Circa l'effetto antiparassitario, è sufficiente il potere zanzarifugo che ha una piantina di basilico sul davanzale della finestra, per capire come certi microprofumi a noi non avvertibili siano spesso per gli insetti quasi insopportabili.

Le parti del nostro organismo più sensibili all'azione del basilico sembra siano l'apparato digerente - in particolare lo stomaco - e il sistema nervoso. L'effetto è essenzialmente stimolante, antispasmodico, digestivo, carminativo (favorisce l'espulsione dei gas intestinali), antiacido. E' quindi utile per aiutare il funzionamento dello stomaco e dell'intestino lenti e pigri, per calmare gli spasmi, il vomito, i crampi e i bruciori di stomaco dei nervosi, per lenire le cefalee dei soggetti ipereccitabili e dei dispeptici (che non digeriscono bene) e per aumentare il vigore e il calore generali dell'organismo nei deboli, deperiti e depressi. E' anche però un buon bechico (cura e calma la tosse e perfino la pertosse), un insospettabile rimedio in caso di vertigini ingiustificate, allergie (soprattutto da pollini), nel gonfiore addominale, nelle coliche gassose, nell'insonnia dei bambini e nell'ipereccitabilità del cuore. Non ultima ha l'interessante proprietà di aumentare la secrezione di latte materno, di favorire la guarigione delle afte della bocca (forse anche per il suo effetto lassativo) e l'espulsione dei vermi intestinali.

Infusi con il basilico

Ecco una ricetta di infuso misto per dolori e spasmi gastroduodenali dello stomaco che mi ha dato molte soddisfazioni: miscelate basilico, menta, camomilla, anice, verbena odorosa in parti uguali e ponete in infusione 1 cucchiaio di miscela per una tazza. Bevetene una tazza mattina e sera a digiuno per almeno quaranta giorni. 

Vi passo un'altra utile miscela per favorire la montata lattea: miscelate basilico, luppolo, alchemilla, erica, ortica, galega, sambuco, anice, asperula, finocchio, Carum carvi (cumino dei prati), Cuminum cyminum L. (cumino) in parti uguali. Lasciate in infusione 6 cucchiai di miscela in 1 litro di acqua bollente a fuoco spento per un'ora. Filtrare e bere in giornata, alle ore preferite.

PREPARAZIONI E DOSI

Il basilico viene usato fresco, prevalentemente in cucina, secco (foglie e fiori essiccati all'ombra e in luoghi ventilati) per infusi, in tintura madre al 20% per pomate su ferite a cicatrizzazione difficoltosa o come olio essenziale.

Per l'infuso al 3% (3 grammi di droga in 100 ml di acqua), si porta l'acqua a ebollizione, si spegne il fuoco e si mettono a macero per 20 minuti due pizzichi un cucchiaio di droga secca per tazza di acqua; se ne bevono due tazze al giorno a stomaco vuoto, preferibilmente mattina e sera. Per aumentare il latte materno si aumenta il tempo di infusione a 40 minuti e se be bevono due-tre tazze al giorno. Per le afte in bocca si utilizza sempre l'infusione lunga, da bere e in sciacqui.

Vino medicinale al 5%: 50 grammi di basilico essiccato per litro di vino bianco; si lasciano macerare per 20 giorni e si assumono 3-4 bicchierini al giorno. Il vino medicinale è una valida cura per i nervi e lo stomaco.

Olio essenziale: se ne assumono non più di 5-8 gocce al giorno con acqua e miele oppure si usa 1 grammo di essenza in una vasca di acqua per bagni aromatici.

L'olio essenziale è utile anche per massaggi, soprattutto dei muscoli deboli o affetti da lievi paresi: va mescolata con olio di mandorle in rapporto di 1 a 4 (una parte di basilico e quattro di olio di mandorle). Essendo un potente antibiotico, questo olio medicato usato per microclisteri (100-200 ml) può giovare in caso di prostatite. Fresco, o sotto forma di olio essenziale, è utile strofinarlo sul cuoio capelluto o sulla pelle in caso di caduta dei capelli, di punture di zanzare o di acne.

Aspetti tossicologici: recentemente si è parlato dell'estragolo, un composto presente nell'olio essenziale di alcune piante aromatiche come il basilico, finocchio, anice, dragoncello ecc. Tale sostanza si è dimostrata cancerogena nelle sperimentazioni di laboratorio; essendo però stata utilizzata allo stato puro non era accompagnata dagli altri composti, alcuni anticancerogeni, presenti nel fitocomplesso.