ALGHE

dal libro 'La medicina dei Semplici'

Le alghe sono vegetali inferiori provvisti di clorofilla e quindi, assimilando il carbonio dall'anidride carbonica, sono in grado di sintetizzare l'amido (spesso con caratteristiche particolari). Contengono inoltre: mannite, sostanze tanniche, ma anche proteine, sostanze grasse e altro. Le alghe, come si sa, vivono in acqua, e si distinguono in monocellulari del plancton, sia oceanico che di acqua dolce, e pluricellulari. Fra quelle monocellulari alcune sono interessanti dal punto di vista alimentare, perchè sono molto diffuse nelle acque dolci stagnanti, si coltivano facilmente, si riproducono rapidamente e sono molto ricche di amminoacidi essenziali e di vitamine (soprattutto provitamina A o betacarotene). Generi noti sono per esempio la Chlorella e il Chlorococcum (alghe verdi).

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Alga kombu essiccata (a destra) e dopo ammollo (a sinistra), pronta all'uso in cucina.

Altra suddivisione delle alghe può essere fatta a seconda della profondità dell'acqua in cui vegetano: per esempio le alghe verdi (zona delle maree), le laminarie (prevalentemente alghe brune, fino a 27 metri), le coralline (o alghe rosse) (27-70 metri) ecc.

Svariati sono gli impieghi industriali, anche di tipo alimentare, che se ne fanno; ma nella storia dell'uomo le alghe sono entrate come alimento da tempo immemorabile: i popoli orientali me alcune popolazioni nordiche se ne cibano da sempre. Cinesi, giapponesi, vietnamiti, thailandesi e hawaiani le associano alla loro dieta a base di pesce, mentre recentemente il loro uso alimentare a livello sperimentale è stato introdotto anche in Venezuela e Israele.

INDICAZIONI

Vediamo perchè questi vegetali acquatici sono così utili nell'alimentazione umana.

Essi sono innanzitutto degli infaticabili concentratori di tutto ciò che esiste nel fluido in cui vivono e, poichè il mare, attraverso i fiumi, raccoglie l'acqua piovana che ha dilavato tutta la terra, in esso sono disciolti tutti i minerali del pianeta. Le alghe risultano quindi un eccezionale concentrato di minerali d oligoelementi che si è visto essere utilissimi al buon funzionamento del nostro organismo: iodio, magnesio, potassio, calcio, ferro, alluminio, manganese, fosforo, rame, oro, vanadio, stagno, rubidio ecc. Esse inoltre contenono enzimi, quasi tutte le vitamine, amminoacidi, glucidi, lipidi, clorofilla, mucillagini (sostanze glicoproteiche a effetto emolliente-antinfiammatorio), sostanze amare, acido alginico e composti ad azione antibiotica.

Con una composizione biochimica così ragguardevole è logico che questi vegetali esplichino effetti molteplici ed energici, ma la loro popolarità d'azione si svolge principalmente ai livelli di ricambio, metabolismo e sistema endocrino. Le alghe marine sono particolarmente ricche di iodio e questo metalloide, entrando nella composizione degli ormoni tiroidei, ha l'effetto di tonificare la ghiandola tiroide e indirettamente anche le altre ghiandole endocrine. Questa attivazione sistemica ormonale si riflette praticamente su tutte le funzioni organiche, stimolando l'organismo a compiere meglio e più in fretta un vastissimo numero di lavori necessari al buon funzionamento di tutto il corpo. Tale "compo di acceleratore" dato alla "macchina uomo" si traduce, dra l'altro, in una rivitalizzazione generale, nonchè in una serie di altri effetti quali: tonificazione del sistema nervoso con stimolo all'ideazione, rinforzo del sistema immunitario, prevenzione dell'invecchiamento, fluidità del circolo sanguigno e linfatico, snellimento, ripresa articolare ecc. Ricordiamo inoltre che l'ormone tiroideo, il primo a essere stimolato dall'azione delle alghe, aumenta i processi ossidativi (reazione dell'ossigeno con glucidi, lipidi e protidi con conseguente sviluppo di energia), favorisce la crescita corporea, favorisce la differenziazione degli organi, contribuisce a evitare la ritenzione extracellulare di sodio, cloruri e acqua, a mantenere bassi i livelli di colesterolo e fosfolipidi nel sangue e a mobilizzare i grassi dai tessuti di deposito. Si consideri quindi che portata ha nell'organismo il consumo anche di piccole quantità di un cibo così apparentemente banale come le alghe...

Questi alimenti-farmaco, che si trovano in commercio anche sotto forma di compresse, sono, da soli, una mezza farmacia; ne elenchiamo, in sintesi, le indicazioni: apatia, debolezza e depressione nervose, lentezza psichica, sindrome di Down (come terapia di appoggio), facilità alle malattie infettive, tumori (come coadiuvante terapeutico), senescenza precoce, disturbi circolatori, linfatismo, congestione delle ghiandole linfatiche, obesità, cellulite, reumatismi, demineralizzazione, tendenza all'osteoporosi, anemia, astenia, alcune affezioni cutanee, metabolismo rallentato, disturbi di crescita e di sviluppo, ritenzione di liquidi, mixedema (edema mucoproteico di pelle e tessuti caratteristico dell'ipofunzione tiroidea; come coadiuvante terapeutico), ipercolesterolemia, arteriosclerosi, alcune forme di ipertensione, alcune allergie, gozzo, ipotiroidismo e squilibri endocrini funzionali. Le alghe possono proteggere in parte dai danni da radioattività.

Aspetti tossicologici delle alghe

La capacità che hanno le alghe di organicare (cioè di rendere più facilmente utilizzabili dal nostro organismo) tutti i minerali, fra cui anche il mercurio, può dare origine, in acque contaminate, a composti organomercuriali molto pericolosi per l'uomo, sia che ingerisca direttamente le alghe, sia che consumi pesce che si è cibato di alghe o di altro pesce contaminato. Il mercurio organico viene assorbito per il 90% dal tratto gastrointestinale e poi viene distribuito al sistema nervoso centrale (SNC), al fegato e al rene.

E' stata riscontrata anche una notevole facilità di attraversamento della placenta umana da parte del mercurio con casi di avvelenamento fetale e conseguenti influenze negative sullo sviluppo del cervelletto e induzione di alterazioni comportamentali. E' quindi opportuno utilizzare alghe raccolte in acque non contaminate.

PREPARAZIONI E DOSI

Le alghe sono un buon alimento di origine vegetale e, se ben introdotte nelle preparazioni culinarie, sono anche molto gradevoli. Le alghe alimentari  in commercio sono numerose e per trovarle bisogna rivolgersi a negozi di alimentazione naturale, di erboristeria e di macrobiotica. In questi ultimi soprattutto vi è di solito, a disposizione dei clienti, un'ampia scelta di questo cibo poichè la macrobiotica viene dal Giappone, e come si sa, i giapponesi sono maestri nell'utilizzo delle alghe. In questa antica scienza dell'alimentazione orientale è previsto quasi per ogni esigenza fisiologica o patologica un diverso tipo di alga dal nome esotico (nori, kombu, hijiki e altre ancora). In genere le alghe alimentari si commerciano essiccate: intere, spezzettate, in fiocchi, polverizzate ecc. Le più gustose, a nostro avviso, sono quelle intere o a pezzi grandi: si presentano come dei nastri un pò arricciati e si possono cuocere nelle minestre di verdure, insieme agli altri vegetali, per ottenere un fragrante "brodo di mare". 

In alternativa si possono consumare appena reidratate o delicatamente cotte in acqua o (meglio) a vapore, insieme alle verdure crude o ad altre verdure cotte. Daranno all'insieme un profumo di mare, che se ben dosato arricchirà e varierà in modo piacevole, oltre che benefico, le pietanze.

Il dosaggio medio per un adulto corrisponde, per semplificare, alla superficie di mezza-una cartolina illustrata alla settimana. Attenti però: i soggetti ipertiroidei, oppure magri, nervosi, con tendenza all'insonnia, ai tremori e alle palpitazioni di cuore devono usare le alghe con molta moderazione: rischierebbero di avere un esagerato aumento dell'attività tiroidea con comparsa dei loro disturbi costituzionali.

Le 25.000 specie di alghe che attualmente conosciamo sono anche suddivise, secondo il oro colore, in classi, delle quali prendiamo in considerazione, per gli usi più comuni, i quattro gruppi: verdi, brune, rosse e blu.

Ecco alcuni tipi di alghe particolarmente utili.

La lattuga di mare o Ulva lactuca L. è un'alga verde frequente sugli scogli delle coste italiane, che ricorda i cespi di insalata a foglie larghe. Nei Paesi nordici e in Giappone viene condita e mangiata come l'insalata. Le foglie gettate dal mare sulle spiagge sono un ottimo fertilizzante per orti e giardini.

La corallina bianca o Corallina officinalis L. è un alga rossa tipica degli scogli di Corsica, Sardegna e Sicilia. Essiccata, alla dose di 2-8 grammi di polvere al giorno, è un vermifugo. Applicata fresca localmente è utile sulle congestioni linfatiche.

La Laminaria digitata Lam. è un'alga bruna che vive aggrappata agli scogli e sui fondali dei mari freddi e temperati. Viene raccolta durante la bassa marea. Ha gli effetti descritti per le alghe in genere. La si può usare in compresse, decotti e bagni: 200-300 grammi di alga al naturale per vasca di acqua. Bagni di 15-20 minuti in caso di cellulite, obesità, debolezza, reumatismi e un pò per tutte le patologie precedentemente elencate trattabili per bocca.

La goemon neroAscophyllum nodosum L. è un'alga bruna che vive nella zona delle maree dalla Norvegia al Portogallo. E' una delle alghe più ricche di iodio. Si utilizza soprattutto in prodotti cosmetici di vario tipo poichè è un rassodante, rivitalizzante, antirughe e idratante della pelle.

La quercia marina o  Fucus vesciculosus L. è da noi forse la più conosciuta delle alghe medicinali. Con quest'alga bruna si preparano polveri, compresse, decotti, estratti idroalcolici e "sospensioni integrali di pianta fresca":  1 cucchiaio di alga essiccata in un pò di acqua due-tre volte al giorno per curare tutte le malattie di cui sopra. Buona anche per bagni.

La Chondrus crispus L. è un'alga rossa conosciuta anche come carragene o muschio irlandese; contiene carragenina, una sostanza mucillaginosa in grado di assorbire acqua da venti a cinquanta volte il suo peso. Oltre a possedere le proprietà curative della altre alghe, ha effetto emolliente, antinfiammatorio, espettorante, antiacido e lassativo. Ma è anche utile per ridurre l'appetito, perchè una volta nello stomaco si gonfia e conferisce un precoce senso di sazietà. Avrebbe anche potere antitubercolare (come terapia di appoggio) e antibronchitico. Se ne assumono 2-3 compresse prima dei pasti. E' incompatibile con piante contenenti tannino (per esempio quercia, tè, caffè, noce, tormentilla ecc.).

La Spirulina maxima  L. è un'alga blu di acqua dolce e alcalina di alcuni laghi (soprattutto messicani). E' la fonte naturale più ricca di proteine che si conosca. E' dotata di tutti gli amminoacidi essenziali. E' l'alga degli Aztechi, che la consumavano insieme al mais in occasione di grandi sforzi fisici e mentali. 

Oggi viene largamente coltivata e, data la sua resa strepitosa (40 tonnellate per ettaro all'anno, cioè circa 24 tonnellate di proteine "nobili"), potrebbe addirittura contribuire a eliminare alcuni aspetti della malnutrizione nel mondo.

Ha anche potere blandamente anoressizzante (modera l'appetito) e in questo caso basta 1 grammo di alga essiccata mezz'ora prima di ogni pasto, da deglutire con un pò di acqua. Si trova in commercio oltre che in compresse, anche in polvere o grani: può essere utile per insaporire i cibi al posto del sale marino o insieme a esso.

L'alga nori o Porphyra tenera Kjellman è un'alga rossa che, una volta essiccata e sbriciolata, si presenta come delle piccole e tenui foglioline. Gradevole e delicata, si usa nelle minestre, nei piatti con salsa di soia e, quando intera, per avvolgere le crocchette di riso. Contiene dei composti ad azione antiulcera e svolge attività antibatterica su molti microrganismi.

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La lattuga di mare è un'alga ricca di calcio, sali minerali e oligoelementi.

Il kombu è un preparato giapponese a base di alcune parti della alghe Laminaria digitata  Lam. o Laminaria japonica Aresch. E' usato in cucina dopo opportuno ammollo, che lo ammorbidisce prima che venga cotto in minestra o saltato. E' dotato, fra l'altro, di proprietà ipotensive.

La  hijikiSargassum fusiforme  (sin. Hizikia fusiformis Setchell) è un'alga bruna che cresce soprattutto in Estremo Oriente, con foglie quasi cilindriche che ricordano i rami degli alberi. E' dotata di un'altissima concentrazione di minerali e in Giappone viene usata abitualmente, in piccola quantità, perchè ritenuta utile nel modulare le funzioni organiche e, in particolare, il metabolismo dei carboidrati. E' famosa anche perchè rende lucidi, forti ed elastici i capelli.  Usata in zuppe, insalate, contorni di verdure e piatti di pesce, questa alga viene ben addolcita dalla presenza di cipolle. Si combina gradevolmente con le verdure a radice.

L'arameEisenia bicyclis Setchell è un'alga bruna che viene di solito raccolta, sulla costa del Pacifico, nell'isola più grande del Giappone. Seconda la tradizione locale la si taglia in lunghi filamenti per facilitarne la cottura. Ha gusto delicato e si cuoce al vapore o la si scalda in olio. Ipotensiva, quest'alga è considerata dalla cultura popolare un buon riequilibrante e tonificante del sistema riproduttivo femminile.

L'agar-agar, nome che indica una polvere di gelatina di varie alghe (Gelidium, Gracilria, Eucheuma ecc.), viene usato come addensante e lassativo.

Il kelp, un noto preparato a base di alghe laminarie raccolte nel Nord Europa, ha un contenuto di iodio che può arrivare al 2%. Tale presenza può dare disturbi ai soggetti più sensibili (solchi rossastri su viso e arti superiori, palpitazioni, nervosismo ecc.) e quindi il kelp va attentamente dosato.

Tutte le alghe alimentari vengono tradizionalmente usate per favorire la digestione dei legumi (piselli, fagioli, lenticchie, ceci, soia ecc.).